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Recensione “La strana morte di Heinrich Himmler”

La strana morte di Heinrich Himmler

di Marco Linguardo

Thule Italia

pp. 83, € 15,00

Molti sono i misteri del Terzo Reich e della Germania dell’immediato dopoguerra: dalle armi segrete di Hitler all’ipotetica fuga del Führer a bordo di un sottomarino alla fine del secondo conflitto mondiale, con conseguente avvistamento (non provato) in America latina; la motivazione del viaggio del viceführer Rudolf Hess in Scozia nel 1941; gli aspetti esoterici del partito nazionalsocialista, i misteriosi supposti riti che avrebbero praticato le SS nel maniero di Wewelsburg; il ricorso a veggenti e maghi per venire a conoscenza delle mosse degli eserciti alleati, le strane ricerche nel Tibet per rintracciare le origini antiche dell’uomo ariano ecc. Tutti argomenti affrontati di volta in volta e periodicamente rilanciati dalla stampa e dalla saggistica dopo smentite, rettifiche, nuovi documenti, nuove ipotesi di studio ecc. ma c’è un mistero rimasto irrisolto e anche poco o nulla indagato: la morte del capo delle SS Heinrich Himmler.

Poco indagato in quanto davvero pochi sono gli studiosi che hanno affrontato questo episodio, la documentazione è scarsa e in parte contraddittoria, altra documentazione non è stata ancora declassificata e quindi si parla genericamente di suicidio. Marco Linguardo, studioso e ricercatore indipendente sulla storia e sulla cultura della Germania del Novecento, in un libretto scritto in maniera chiara e scorrevole mette ordine alle voci e ai documenti emersi e affronta lo stato delle ricerche. È particolarmente interessante notare, dalla descrizione che emerge, come non esista una versione univoca e si succedano ipotesi, tesi contraddittorie, testimonianze contraddittorie, stranezze vere e proprie come la scelta da parte del gruppo che accompagnava Himmler della via di fuga più lunga e pericolosa, attraverso posti di blocco inglesi, in compagnia di personaggi noti dell’entourage nazionalsocialista, strani e ingenui comportamenti dei medici che dovevano perquisire il gerarca nazionalsocialista e così via. Il libro non ha una tesi, come del resto è logico non essendo in circolazione documentazione sicura, ma espone con chiarezza i fatti.

Un’esposizione che mostra la debolezza della versione riportata dagli Alleati. Molte sono, infatti, le zone d’ombra.

Manlio Triggiani 

Storia in Rete, novembre 2019