Freund Hein – La morte

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Descrizione

Wulf Sörensen

FREUND HEIN – LA MORTE

Thule Italia Editrice, novembre 2017

Pagine: 130

ISBN: 978-88-97691-53-2

Freund Hein, ovvero “amico Hein” (dove Hein è l’abbreviazione di Heinrich, Enrico, nome molto diffuso tra i Paesi di lingua tedesca), è l’espressione che in Germania veniva data alla morte, per personificarla; e che venne utilizzata fin dal XVII secolo e rimase in uso fino agli inizi del secolo scorso. Spesso Freund Hein era immaginato come un menestrello spettrale: uno scheletro che suonava il violino ed eseguiva una Totentanz (una “danza macabra”), accompagnando il defunto verso il mondo dei morti.

Ed è proprio enfatizzando al massimo il concetto di “amico” che Wulf Sörensen – nom de plume dello scrittore che fu anche il fondatore della Nordland-Verlag, una delle principali Case editrici durante il periodo nazionalsocialista – scrive questo Freund Hein, questo suo libro dedicato alla morte; una morte che è assolutamente lontana e distante dal senso di angoscia e terrore che genera solitamente questa parola. A differenza della visione cristiana, egli non vede questo passaggio verso l’al di là del mondo sensibile come una fine definitiva del singolo sulla terra, come un suo “non esistere più” nel mondo dei vivi, bensì come una prosecuzione della vita del deceduto – anche se sotto altra forma (e stavolta eterna) – nella comunità terrena dei vivi suoi discendenti. Al punto tale che Freund Hein diventa per lui il benevolo e radioso “principe della vita”.

A completamento dell’opera di Sörensen, e per meglio cogliere l’ambiente culturale in cui egli si muoveva, una postfazione dedicata alla storia – dalla nascita nel 1933 fino al 1945 – della Nordland-Verlag, di quella che oggi viene solitamente definita la “Casa editrice della SS” per il suo percorso che va di pari passo con quello dell’Ahnenerbe.

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